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Assistere chi cura

Stress, burnout e valore della professione assistenziale

Fare tutto di corsa, perdere la relazione, sentirsi svalutati da superiori, ospiti e famiglie. Un percorso sul logoramento di chi assiste: riconoscerlo, gestirlo e restituire valore a una professione che ne ha molto.

Portalo nella tua struttura
5 fasidalla consulenza al report
Gruppi 6-8replicati sui turni
Intera équipeun linguaggio comune
Pre / postrisultati misurati
Il problema

Il burnout non è fragilità individuale

È il segnale di un carico che ha superato le risorse disponibili, e in questo settore il carico è cresciuto mentre gli organici si assottigliavano. Trattarlo come un problema di carattere («c'è chi regge e chi no») è il modo più sicuro per perdere le persone migliori.

Questo percorso lavora su due piani insieme: strategie individuali concrete di protezione e recupero, e riconoscimento dei fattori organizzativi, che vengono raccolti e restituiti alla direzione nel report finale, in forma anonima e costruttiva.

3 su 4le strutture che registrano burnout del personale in crescita
11%di OSS in meno rispetto al fabbisogno
21%di infermieri in meno rispetto al fabbisogno

Fonte: Osservatorio Long Term Care, Cergas SDA Bocconi

Cosa impara l'équipe

Quattro competenze che cambiano i turni

Riconoscere i segnali precoci di stress cronico e burnout, in sé e nei colleghi, prima che diventino assenze o dimissioni.

Apprendere strategie sostenibili di recupero e protezione, dentro e fuori il turno: cose che si possono fare davvero, non buoni propositi.

Riconnettersi al valore professionale cosa significa fare bene questo lavoro, e come farlo riconoscere.

Distinguere ciò che dipende da me da ciò che va segnalato: trasformare la lamentela in proposta.

Il programma

Cinque fasi, dai vostri casi ai risultati

0

Consulenza

Colloquio con il coordinatore e questionario anonimo agli operatori: carichi, criticità percepite, fattori di stress ricorrenti. Rilevazione iniziale.

1

Capire lo stress

Stress acuto e cronico: come funziona, cosa fa al corpo e alla mente, come si arriva al burnout. Autovalutazione riservata, mai condivisa con la struttura.

→ tra un incontro e l'altro: diario breve dei momenti critici
2

Proteggersi

Strategie individuali e di squadra: recupero, confini, gestione del carico emotivo dei casi difficili e degli eventi critici (aggressioni, decessi).

3

Ritrovare il valore

Il senso della professione assistenziale e il tema del riconoscimento. Ciò che dipende da me e ciò che va segnalato: costruzione delle proposte per la direzione.

4

Verificare

Incontro di richiamo a 4-6 settimane, rilevazione post e report finale alla direzione con i fattori organizzativi emersi e le raccomandazioni.

Formato: sessioni da 6-8 partecipanti replicate in giornata sui turni, per formare l'intera équipe senza scoprire i nuclei. Carta tascabile per ogni partecipante, kit di recupero per gli assenti, calendario costruito sulla turnistica della struttura.
I risultati

La formazione si vede, non si dichiara

Prima e dopo il percorso vengono rilevati, con strumenti sviluppati da PsiMo, l'autoefficacia percepita nella gestione degli episodi critici, la frequenza delle situazioni non gestite e le conoscenze di base. Al termine, la direzione riceve un report sintetico: un documento utile alla qualità, alla programmazione formativa e alla valorizzazione del lavoro svolto.

Questionari pre / post Report alla direzione Criticità in forma anonima 3 raccomandazioni operative

Portiamo il percorso nella vostra struttura

Il primo passo è un colloquio conoscitivo senza impegno: capiamo insieme il bisogno, poi ricevete il catalogo completo con formule e condizioni.